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Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna

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Argentiera, Nurra, Gallura - Caccia ai tesori geologici tra riserve marine e terrestri

Area La Maddalena-Sassari “Granito e miniere”

L’area Argentiera-Nurra-Gallura insiste nei territori comunali di Sassari, Alghero e in modo puntiforme Olbia, La Maddalena e Santa Teresa. Facilmente raggiungibile dagli aeroporti di Alghero e Olbia e dagli approdi di Porto Torres, Olbia, Palau e La Maddalena, è caratterizzata dalla presenza, al suo interno o nella sue immediate vicinanze, di poli turistici di rilevante interesse come la Costa Smeralda, Olbia, Alghero e Stintino.

Le principali emergenze ambientali e minerarie di quest’area sono il promontorio di Capo Caccia, il lago di Baratz, la spiaggia e il sistema dunare di Porto Ferro, il polo minerario dell’Argentiera e Canaglia, la miniera di Calabona e le cave di granito della Gallura.

Tra queste ultime sicuramente interessante è la visita  alla “Cava dei francesi” situata nelle immediate vicinanze del centro abitato di La Maddalena; si tratta di una cava ormai dismessa e oggi interessata da interventi di recupero e restauro ad opera della proprietà. E’ così possibile osservare la locomotiva che veniva utilizzata per trainare i carrelli carichi di granito, gli elevatori in legno, le strutture edilizie per buona parte restaurate e utilizzate per ricettività.

Da La Maddalena, raggiunto Palau in traghetto, ci si può dirigere verso Capo Testa, in territorio comunale di Santa Teresa, dove si potranno visitare le piccole  cave utilizzata fin dai tempi dei romani e dove, in una di queste,  sono ancora visibili due colonne appena sbozzate pronte per il carico.

Da Santa Teresa, attraverso la strada provinciale si arriva a Porto Torres e quindi, seguendo la provinciale per Alghero (Strada dei due Mari), al bivio per l’Argentiera, facilmente raggiungibile anche da Sassari e da Alghero. Superati i piccoli centri abitati di La Corte e Palmadula si giunge all’Argentiera dove sono presenti diverse le strutture minerarie, alcune delle quali in fase di recupero come il Pozzo Podestà e la Laveria.

Il centro, ancora abitato da alcune decine di persone, è frequentato, nella stagione turistica, da un flusso turistico soprattutto interno. Recentemente è stato inaugurato un ostello della gioventù. Ma l’Argentiera non è solo miniere, essa è un’area di grande bellezza paesaggistica caratterizzata dalla presenza di  emergenze ambientali come Capo Argentiera, Porto Palmas, La Frana, a cui si può giungere facilmente mediante diversi sentieri o tratturi.
Dall’Argentiera, superata Palmadula, si può prendere la strada comunale che porta al Lago di Baratz, unico lago di origine naturale della Sardegna, e alle dune e spiaggia di Porto Ferro.

L’intera zona, per la sua grande importanza naturalistica e paesaggistica, è stata inserita all’interno della Rete Natura 2000 dell’Unione Europea.

Da Baratz si raggiunge il promontorio di Capo Caccia caratterizzato da grandi falesie calcaree, meta di un notevole flusso di visitatori anche grazie all presenza delle grotte di Nettuno, accessibili sia da mare che da terra, mediante una scalinata di più di seicento gradini. Nella stessa zona si trova il perimetro forestale di Prigionette, gestito dall’Ente Foreste della Sardegna, di rilevante interesse per la vegetazione, la flora e la fauna che in essa vive.

Numerosi i sentieri che permettono al visitatore di raggiungere luoghi di straordinaria bellezza come i belvedere di Cala dell’Inferno, da cui è possibile avere una vista a 360 gradi, di Cala della Barca, da cui è possibile osservare l’isola Piana, P.ta della Pegna e P.ta Cristallo, e di Monte Timidone.
Da rimarcare anche la presenza di insediamenti nuragici, fenici e romani in località Sant’Imbenia e il sistema di torri cinquecentesche che caratterizza l’intera area costiera che da Alghero porta al Porto Ferro.