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Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna

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Le Associazioni mineralogiche della Sardegna chiedono al Parco Geominerario un riesame della propria posizione sulla Collezione “Manunta”

 

Locandina evento Museo Mineralogico_Collezione Manunta

 

Iglesias, 21 dicembre 2018

All’appuntamento fissato per martedì 18 dicembre 2018 hanno risposto all’appello 15 associazioni: Associazione Mineraria Sarda - Associazione Periti Minerari & Minerari Geotecnici - IstitutoTecnico Minerario Commerciale e Geometri “Asproni” – “Fermi” - Comitato di Gestione Museo Mineralogico - Centro Iglesiente Studi Speleo Archeologici - Università della Terza Età Iglesias - Ordine degli Ingegneri della Provincia di Cagliari - Collegio dei Periti Industriali della Provincia di Cagliari - Associazione cerchiConcentrici - Speleo Club Domusnovas - Associazione Mineralogica Domusnovas - Associazione Geo-Mineralogica Naturalistica “G. Cesaraccio” La Maddalena - Associazione Mineralogica Sarda Monserrato - Pozzo Baccarini - Associazione Su Zurfuru.

L’incontro dibattito, tenuto presso l’aula magna dell’Istituto Tecnico Minerario Commerciale e per Geometri “Asproni” - “Fermi”,  aveva per tema: “Il Museo Sardo di Mineralogia”.

Una importante occasione per presentare i contenuti scientifici e la progettazione dei percorsi espositivi del nuovo Museo Mineralogico, finanziato dal Parco Geominerario, d’intesa con il Comune di Iglesias e l’istituto “Asproni”.

Lo studio scientifico è stato affidato ai Professori Giovanni Battista De Giudici e Stefano Naitza del Dipartimento Scienze chimiche e Geologiche dell’Università degli Studi di Cagliari. Lo studio di progettazione è stato invece curato dall’Architetto e progettista del Museo, Dott. Olindo Merone. L’appuntamento culturale, sottendeva anche un ulteriore obbiettivo, rappresentato eloquentemente dal documentario: “Il Museo Sardo di Mineralogia e la collezione Manunta, realizzato dal documentarista Stefano Vascotto.

Già dai saluti, con i lavori aperti dal coordinatore Ing. Massimiliano Manis, AMS - Presidente Cerchi Concentrici, si è entrati nel vivo del tema sotteso ed in particolare  l’intervento del Presidente dell’Associazione Mineraria Sarda, Ing. Enrico Contini, ha posto il dito sulla piaga, manifestando tutto il suo disappunto e quello delle associazioni per non avere il Parco colto la disponibilità del Sig. Manunta a cederle la  collezione mineraria, considerata tra gli esperti ed intenditori di mineralogia, la più rappresentativa e completa del patrimonio minerario sardo.

Oltre 4000 pezzi di cui 3600 di provenienza regionale, con prevalenza dalle miniere del Sulcis - Iglesiente - Guspinese ed Arburese, ma non mancano rare formazioni di minerali che vanno dal Sarrabus - Gerrei, sino all’Argentiera, attraversando tutte le aree minerarie dell’isola, il resto, con campioni di altrettanta bellezza e rappresentatività, provengono dall’Italia e da varie parti del mondo.

“Non si capisce -  afferma il Presidente Contini - come il Parco Geominerario, che ha nelle sue finalità la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio minerario rifiuti l’acquisizione, anche se a titolo oneroso, di un patrimonio unico che narra della storia dell’isola sin  della sua formazione geologica ed emerso grazie alle attività minerarie”.

 All’apertura del dibattito, dopo gli interventi di presentazione del nuovo Museo Sardo di Mineralogia, sono intervenuti buona parte dei rappresentati le associazioni presenti che riprendendo il ragionamento del Presidente Contini, perché il nuovo Museo venga da tutti considerato, non il museo mineralogico di Iglesias, ma della Sardegna, con valenza nazionale ed internazionale, pur con diverse sfumature, anche loro, hanno criticato la scelta del Consiglio Direttivo del Parco, invitandolo ad un ripensamento.

Ai più non convince la giustificazione che con l’acquisizione a titolo oneroso il Parco si esponga a censura da parte dell’UNESCO che vieta la commercializzazione dei minerali ed in genere dei beni culturali, ed esponga i suoi rappresentati a danno erariale. Così come la nascita del Museo Sardo di Mineralogia, nella sede più accreditata dell’Isola, presso lo storico Istituto Minerario, che conserva ulteriori elementi museali di natura documentale, strumentale e mineralogica, non può non contenere la Collezione “Manunta”, salvandola da una dissoluzione certa e dai collezionisti che attendono l’epilogo di questa tormentata storia, che si protrae ormai da oltre quattro anni.

Nel merito è intervenuto anche il Dott. Giampiero Pinna, già Commissario del Parco Geominerario, ricordando che in passato aveva impegnato un milione e mezzo di Euro dei fondi per l’acquisizione della Collezione “Manunta”, pertanto ha esortato il Parco a recuperare le somme ed attuare l’acquisizione.

Altra proposta è venuta dal direttore del giornale online “GeoturismoOnline” Alessandro Baldassarini, che sta approfondendo le vicissitudini di questa lunga e travagliata storia di acquisizione e qualora il Parco mantenga la sua posizione della non acquisizione, proporrà, tramite il suo sito, una raccolta fondi perché la collezione possa essere salvata e resa disponibile per gli studiosi ed i tanti appassionati, così, come in altri importanti musei mineralogici di Italia ed Europa, possa essere anche fonte di nuove opportunità di sviluppo economico.

Debbo riconoscere esser stata una iniziativa franca e diretta, nonostante la mia presenza, che è stata possibile grazie all’invio della locandina da parte del presidente Contini, per cui era doveroso metterci la faccia, perché di fronte ad iniziative che partono dal basso, il Parco non può far finta di nulla e se necessario, fare gli approfondimenti del caso e là dove vi fossero le condizioni, mutare anche il proprio pensiero.

In virtù di quanto emerso dalla discussione ho personalmente assunto il compito di un approfondimento tramite i Ministeri competenti e la Commissione UNESCO Italia, nel tentativo di avere un quadro più chiaro per un’operazione di salvaguardia, certamente importante, ma a titolo oneroso per circa 600.000 euro, in quanto la proposta del Parco, di una cessione a titolo gratuito, con l’onere della valorizzazione e promozione, non è andata a buon fine.

Prof. Tarcisio Agus

 

Locandina evento Museo Mineralogico_Collezione Manunta_02

Lavori evento Museo Mineralogico

Un momento dell'incontro