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Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna

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Il Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna in Visita a Goni

 

Banner Pranu Muttedu 

 Iglesias, 11 aprile 2019

Nell’ambito dei rapporti istituzionali con i comuni, lunedì 8 aprile 2019 ci si è ritrovati con l’amministrazione comunale di Goni, piccolo centro del Sarrabus Gerrei, che custodisce importanti testimonianze geologiche ed archeologiche.

Accolto dal sindaco Giovanni Maria Cabras in veste di “Cicerone”, ho potuto visitare i le bellezze che il piccolo centro, costituito da 500 anime, annovera nel suo splendido territorio.

La prima tappa è stata nella parte alta dell’abitato, quasi di fronte alla sede comunale. La si raggiunge tramite un cammino selciato, ripulito dagli operai del Parco Geominerario, che si inerpica verso l’importante deposito di “Scisti neri a Graptoliti” già riportati nelle tavole del “Voyage en Sardigne di Alberto La Marmora (1857). Si tratta di una formazione geologica molto importante su scala regionale, nota comunemente come "scisti neri". Più precisamente il suo nome è "Scisti a graptoliti Auct. o Formazione di Genna Muxerru. Questa formazione è costituita essenzialmente da originarie argille e siltiti nere carboniose di ambiente marino epicontinentale la cui età è attribuita al Llandovery (Siluriano inferiore), corrispondente all'incirca ai 440 430 milioni di anni fa, entro la quale sono presenti i resti fossili degli organismi animali coloniali marini.

Il Geosito Peinconi, così chiamato, si caratterizza per la sua unicità, negli scisti neri troviamo fossilizzati i graptoliti che appaiono come nastrini di colore argento finemente seghettati.

Affascina il solo pensiero che i graptoliti di Goni furono tra i principali componenti della fauna planctonica che risiedevano negli strati superiori degli oceani.

Ma il fascino di Goni, che merita una accurata visita ci offre un’altra importante testimonianza neolitica, in regione Pranu Muttedu, definita la Stonehenge sarda per la concentrazione di Menhir allineati e sparsi su circa 200 mila mq. In tale ampia superficie vi sono numerosi manufatti di diversa tipologia e fattura. In particolare si segnalano alcune tombe di suggestiva architettura come le Domus de Janas al centro di tre circoli tombali.

L’escursione archeologica prosegue con ulteriori siti di Domus de Janas e la splendida torre del nuraghe Goni, in cima all’altopiano che domina il mirabile paesaggio del lago Mulargia.

Per gli amanti del trekking siti possono essere raggiunti percorrendo un suggestivo itinerario paesaggistico, con una rilassante sosta a Pranu Muttedu, ove dei giovani imprenditori gestiscono l’accoglienza con un attrezzato infopoint ed area servizi.

Prof. Tarcisio Agus

 

Il Geosito Peinconi

Il Geosito Peinconi

Area archeologica di Pranu Mutteddu

L'area archeologica di Pranu Muttedu

Infopoint di Goni

L'Infopoint