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Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna

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Eventi

Il Parco Germinerario offre il suo contributo nell’intesa promozionale siglata da UnionCamere Sardegna con l’Assessorato al Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Sardegna

 

 Iglesias, 7 luglio 2018 

Nel corso del Press Tour che dal 23 al 27 giugno 2018 ha coinvolto sette giornalisti di alcune testate in lingua tedesca, impegnati nella scoperta di bellezze, specialità e storia delle provincie di Cagliari ed Oristano, con visite a Santu Lussurgiu, Tharros, Cabras, Barumini e Cagliari, una giornata è stata dedicata al Guspinese Arburese.

Il 25 Giugno il gruppo si è dato appuntamento nel piazzale della Direzione della Miniera di Montevecchio a “Gennas”. Guidati da Giuseppina Scorrano, responsabile del Settore turistico della Camera di Commercio di Cagliari e dalla Maggioni Tourist Marketing, sono stati accolti dal Presidente del Parco Geominerario Storico ed Ambientale della Sardegna e da Ugo Atzori, Presidente dell’Associazione “Sa Mena” costituita degli ex minatori di Montevecchio. 

In prima battuta i sette giornalisti hanno voluto conoscere il Parco Geominerario, le sue funzioni, l’estensione e le finalità. Si sono quindi informati sulla storia del luogo e sulla sua collocazione all’interno del Parco. 

Affascinati dal patrimonio architettonico e dal contesto dell’importante insediamento industriale, hanno approfondito le vicende che hanno caratterizzato l’attività estrattiva ed i suoi importanti artefici. 

In particolare si sono soffermati sulla figura dell’imprenditore sardo Giovanni Antonio Sanna che nel 1850 ha reso possibile la nascita di una delle più importanti industrie estrattive d’Europa. 

Con taccuini, tablet e videocamere hanno fissato i tanti racconti, rivelatisi ancor più particolareggiati e significativi nelle memorie del Presidente Atzori, il quale peraltro ha vissuto l’ultimo sciopero dei minatori del maggio 1991, quando, asserragliati a meno -400 nelle viscere del cantiere “Amsicora”, si compì l’ultimo tentativo per salvare un’attività ormai al tramonto. 

Le domande e le interruzioni dei giornalisti sono state tante, nell’intento di conoscere i particolari della vita del minatore che poneva l’uomo a stretto contatto con la montagna, alla ricerca delle “vene d’argento”. Le esistenze dei minatori si consumavanp in atri bui, appena illuminati dalle fioche fiammelle delle lampade a carburo appese alle pareti. Il duro lavoro si svolgeva interamente a braccio. Le cose cambiarono solo con l’avvento della meccanizzazione.

La visita è cominciata con la scoperta del palazzo della Direzione che l’imprenditore Giovanni Antonio Sanna fece costruire ma che non poté abitare perché morì due anni prima del suo completamento. A renderlo elegante e comodo fu la figlia Zelì che sposò Alberto Castoldi, successore designato dal Sanna.

L'escursione è proseguita poi nei cantieri alla scoperta della galleria “Anglo sarda”, della fonderia, delle officine, della laveria “principe Tomasi” e del cantiere di Piccalinna, con le sue eleganti bifore nelle strutture della sala argano e pozzo “San Giovanni”. 

La sera si è raggiunto il villaggio minerario di Ingurtosu che sorse nel 1857 con la “Società Civile des Mines de Gennamari ed Ingurtosu”. Sebbene meno prezioso architettonicamente, su tutti gli edifici svetta il palazzo della Direzione, detto “Il Castello”, imponente edificio progettato dall’Ing. Hoffman che replica il maniero di Wartburg ad Eisenach, in Turingia. Ultimato intorno al 1885 dall’Ing. Viktor Bornemann, rappresenta l’emblema della frazione mineraria arburese. 

Nei pressi del palazzo si erge la splendida chiesa dedicata a Santa Barbara inaugurata nel 1916. Nei dintorni sono ancora apprezzabili la villa Wright,  in loc. Pizinurri  e l’ospedale, ubicato nel cuore dell’abitato. 

Si è quindi discesi verso Piscinas visitando il “Pozzo Gal” e la laveria “Naracauli” da dove partiva una ferrovia che raggiungeva il deposito dei minerali realizzato sulla spiaggia, le cui strutture ospitano oggi il prestigioso hotel “Le Dune”. 

Innanzi al deserto di sabbia di Piscinas ed al mare dall’intenso blu, il desiderio di fare un bagno è durato il tempo di por piede a terra. Ci si è quindi gettati nel mare sconfinato, presso l’antico molo ove attraccavano le bilancelle che traghettavano il minerale verso il porto di Carloforte per essere imbarcato nei vapori e avviato alle fonderie della Società “Pertusola” a La Spezia. 

La serata si è felicemente conclusa sulle colline della Marmilla, in una splendida vallata di viti, nella tenuta di “Su Entu” a Sanluri.

Prof. Tarcisio Agus
Presidente del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna

 

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Alcuni momenti delle visita dei giornalisti tedeschi