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Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna

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Attività del Consorzio

Le attività del Consorzio del Parco Geominerario sono ispirate dai valori e dagli obiettivi fissati nella Carta di Cagliari alfine di promuovere attività indirizzate al recupero, la salvaguardia e la valorizzazione dei siti e dei territori rientranti all'interno dei confini del Parco.

Le attività sono diverse e spaziano dai recuperi archittetonici e/o funzionali di strutture complesse o semplici di archeologia industriale ad attività culturali quali pubblicazioni o eventi artistici e sportivi, ma anche progetti in partenariato con altri soggetti su scala nazionale e internazionale volti alla promozione e divulgazione del Parco.

All'interno di questo ampio spettro trovano collocazione numerose iniziative in parte parte promosse direttamente dal Consorzio e in altri casi organizzate da altri soggetti, spesso comuni e associazioni del Parco.

Particolare attenzione viene rivolta ad attività educative e didattiche in cui sicuramente la più significativa al momento è il GEOMDIARIO destinato a tutti i bambini delle 3°, 4° e 5° classi della scuola primaria, ma anche il progetto nell'ambito della rete Geoparks UNESCO che ha visto cinque bambini del parco inviare un campione di roccia rappresentativo del proprio territorio per contribuire alla costruzione del "monumento della Terra" nel Geoparco Haute Provence realizzato da bambini di tutto il mondo.

Negli anni 2007-2008 una buona parte delle attività è stata indirizzata alla redazione degli strumenti fondamentali per il funzionamento del Consorzio del Parco, come il Piano Socio Economico di Sviluppo e la ridefinizione dell'assetto giuridico dell'Ente con la proposta di revisione del Decreto Istitutivo e dello Statuto.

Intensa è anche l'attività di collaborazione con altri Enti sia a livello locale che nazionale e internazionale, infatti sono costanti i rapporti con diverse università italiane, con Enti nazionali come l'APAT e su scala internazionale, oltre che con i componenti della rete Geoparks UNESCO,con diversi enti di diversi Paesi stranieri.

La gestione dei siti, qualora esista unitarietà di intenti con le amministrazioni comunali in cui rientra il bene, avviene attraverso la costituzione di associazioni, fondazioni o la stipula di apposite intese che vedono il Parco e il Comune interessato copartecipi pareteticamente nella gestione del sito.

Il primo esempio è rappresentato dal Centro Italiano della Cultura del Carbone che gestisce la Grande Miniera di Serbariu a Carbonia, a cui hanno fatto seguito quelle con i comuni di Pau, Masullas, Narcao, Gonnosfanadiga, Arbus, Buggerru, Carloforte, Santadi mentre numerose altre sono in corso di definizione.

Attraverso questo modello gestionale dei siti s'intende avviare una pianificazione condivisa delle attività alfine di creare una rete dei siti del Parco che miri ad una visione unitaria e partecipata di tutto il Parco e, dunque, rendere più forte l'azione di recupero e salvaguardia e migliorare l'offerta culturale e turistica delle aree del Parco.