Salta il menu di scelta rapide e vai al contenuto

Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna

Torna alle scelte rapide

La Chiesa di Santa Barbara a Ingurtosu

 

Banner

 

Su  di un ombroso rilievo dominante il borgo minerario di Ingurtosu si erge la suggestiva Chiesa di Santa Barbara. Risale ai primi anni del secolo scorso l’idea di dotare il borgo di un adeguato luogo di culto dove i minatori impegnati nei vicini cantieri minerari di Gennamari-Ingurtosu con le loro famiglie potessero partecipare alla messa domenicale senza dover affrontare lunghi e disagevoli spostamenti.

Per la sua realizzazionePapa Pio X offrì un contributo di 20.000 Lire che Monsignor Emanueli procurò di recapitare all’Ingegner Pavan, Direttore della miniera. I lavori iniziarono nel 1914 e si protrassero per circa due anni, ritardati anche dagli eventi bellici. Il luogo di culto, consacrato alla patrona dei Minatori, fu inaugurato da Monsignor Manueli il 21 maggio 1916. Alla cerimonia prese parte anche Lord Thomas Allnutt Brassey, proprietario delle Minere di Gennamari - Ingurtosu

Il Tempio

La chiesa si presenta semplice ma di forme solide e armoniche. La copertura è a doppio spiovente. In fondo al lato sinistro, accanto all’abside, si eleva il campanile a canna quadrata culminante con quattro monofore. La facciata, realizzata con semplici pietre locali sbozzate, presenta il portale d’ingresso sormontato da un arco trilobato affiancato da due agili monofore. Al centro della facciata una elegante lunetta reca tracce di un dipinto raffigurante la Santa Vergine  circondata da angioletti alati, purtroppo molto deteriorato.

L’interno

L’interno è scandito da tre navate con pilastri in granito di ordine dorico il cui soffitto piano è impreziosito da affreschi e marmi decorativi. Sul fondo della chiesa si eleva il Presbiterio con l’Altare e il Tabernacolo, separato dalle navate da una elegante balaustra in marmo. Nella volta centrale è presente un affresco raffigurante Gesù assiso in trono in segno benedicente circondato da alcuni angeli. Altri affreschi abbelliscono gli archi delle tre navate.

All’esterno

Una monumentale scalinata consente l’accesso al sagrato della chiesa conferendo all’insieme un senso di austerità e ascesi. Ai suoi piedi vi è un monumento in forma di guglia neogotica dedicato a Lord Thomas Allnutt Brassey. Nei pressi dell’abside si diparte una Via Crucis realizzata nel 1958 le cui tappe contrassegnano un sentiero che, fra la fitta macchia mediterranea, raggiunge un nucleo roccioso ove si innalzano le tre croci del Calvario.

Lord Thomas Allnutt Brassey

Thomas Alnutt Brassey nacque il 7 marzo del 1863, figlio unico dell’omonimo Barone Thomas Brassey, influente politico britannico. Compì gli studi nel prestigioso Eton College e al Balliol College di Oxford. Dal 1888 al 1892 fu nominato Tenente onorario della London Brigade of Royal Naval Artillery Volunteers. Tra il 1899 e il 1902 prese parte alla Seconda Guerra Boera come Capitano della 69 (Sussex) Company of Imperial Yeomanry. Successivamente ebbe l’incarico di Commissario Civile per il governo britannico a Pretoria dopo la sua resa da parte dei Boeri nel 1901. Fu quindi al comando del Queen’s Own West Kent Yeomanry con il grado di Tenente Colonnello, ritirandosi da servizio attivo nel maggio 1914. Nel 1909 fu eletto Sindaco di Bexhill on Sea, una cittadina del sud dell'Inghilterra. Frattanto, il 28 febbraio 1889 aveva sposato Lady Idina Nevill Maria, figlia di Guglielmo Nevill, primo Marchese di Abergavenny. 

Lord Brassey fu Amministratore Delegato della società mineraria Pertusola Limited che in Sardegna era proprietaria di diverse miniere. Dal 1896 fece parte dell’Associazione Mineraria Sarda divenendone Presidente nel 1914. Contribuì in modo cospicuo alla costruzione della palazzina destinata ad ospitare la sede dell’Associazione a Iglesias.

Nel 1899 la famiglia Brassey acquistava le miniere di Gennamari-Ingurtosu. Gli impianti furono rinnovati con la realizzazione di una moderna laveria meccanica inaugurata nel 1900. Nel 1918 venne scoperta una massa mineralizzata nella miniera di San Giovanni cui fu dato il nome della moglie Idina, così come alla laveria della miniera.

Uomo colto e filantropo, ben voluto dai suoi operai, Lord Brassey morì il 12 novembre del 1919 a soli 56 anni, travolto da un’autovettura a Westminster a Londra. Fu sepolto a Catsfield nel Sussex. La moglie Lady Idina morì invece nel 1951. Non avendo eredi i titoli di Conte Brassey e Visconte di Hythesi estinsero.

 

La Chiesa di Santa Barbara negli anni 30 del secolo scorso

La Chiesa di Santa Barbara negli anni 30 del secolo scorso

 

Il prospetto del Tempio negli anni 30 del secolo scorso

Il prospetto del Tempio negli anni 30 del secolo scorso

 

La Chiesa appena ultimata, nel 1916

La Chiesa appena ultimata, nel 1916

 

Il prospetto della Chiesa con la monumentale scalinata. in primo piano il monumento dedicato a Lord Brassey

Anni 40. Il prospetto della Chiesa con la scalinata. In primo piano il monumento dedicato a Lord Brassey

 

Una veduta del complesso monumentale come si presenta oggi

Una veduta del complesso monumentale come si presenta oggi

 

L'austera facciata

L'austera facciata

 

Il dettaglio della lunetta con l'affresco dedicato alla Vergine Maria

Il dettaglio della lunetta con l'affresco dedicato alla Vergine Maria

 

Il presbiterio

Il Presbiterio

 

I pilastri con il bel soffitto affrescato

I pilastri in granito con la bella volta affrescata

 

La monumentale scalinata d'accesso al sagrato della Chiesa immersa nel verde

La monumentale scalinata d'accesso al sagrato della Chiesa immersa nel verde

 

Il monumento dedicato a Lord Brassey

Il monumento dedicato a Lord Thomas Allnutt Brassey

 

Un ritratto di Lord Thomas Allnutt Brassey con la moglie Idina

Un ritratto di Lord Thomas Allnutt Brassey in compagnia della moglie Lady Idina nel giardino della casa famiglia di Normanhurst nel 1918

 

Brassey

Lord Brassey nelle vesti di Sindaco di Bexhill on Sea

 

 

Testi, fotografie e documentazione storica, Alberto Monteverde - Arch. Parco Geominerario