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Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna

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Il culto di Santa Barbara

 

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Per il mondo delle miniere il 4 dicembre da sempre rappresenta la data più importante dell’anno. Si tratta del giorno dedicato a Santa Barba, l’amata patrona dei minatori.

Fra tutte le leggende di santi, la storia di Santa Barbara è una delle più ricche del medioevo. La sua origine è assai antica e controversa. Esistono infatti redazioni diverse della Passio di Barbara con molte traduzioni in greco e latino.

Tali racconti propongono numerose varianti e la Chiesa, attraverso la diffusione delle immagini, ha contribuito alla sua popolarità dal nono al tredicesimo secolo, in Oriente come in Occidente.

Nicomedia

La tesi più accreditata vuole Barbara nativa di Nicomedia, città di mare dell’odierna Turchia, ove visse nella metà del terzo secolo dopo Cristo. Di particolare bellezza e notevole intelligenza, Barbara era figlia unica di un ricco ed influente personaggio, il pagano Dioscoro, collaboratore dell’Imperatore Massimiano Erculeo. La giovane aveva rifiutato il matrimonio, vivendo in una torre che le aveva fatto costruire il padre al fine di tenerla lontana dai numerosi pretendenti a lui sgraditi.

Durante il soggiorno di Dioscoro alla corte dell’imperatore, Barbara ricevette la visita di un santo che le spiegò la Passione di Cristo e la Redenzione. Perseguendo la sua ricerca, essa cominciò una corrispondenza con Origene, un saggio di origine greca, convertendosi successivamente al cristianesimo e ricevendo quindi il battesimo.

L’ira pagana

Al rientro del padre, Barbara gli rivelò la conversione, scatenando la sua ira. Con la spada in pugno Dioscoro inseguì la figlia per tutta la città. Barbara trovò rifugio in una roccia che miracolosamente le si era aperta innanzi. Con l’aiuto di un pastore, che aveva proditoriamente rivelato il suo nascondiglio, il padre riuscì a rintracciare la figlia, richiudendola poi in una torre.

Condotta innanzi al prefetto Marciano, questi la invitò ad abiurare il suo credo. Preso atto dei ripetuti rifiuti, al giudice non restò che condannarla ai più atroci supplizi. Barbara fu flagellata con dei nerbi di bue, bruciata con ferri arroventati, ebbe i seni crudelmente strappati con pinze di ferro. Secondo la leggenda la giovane non avvertì tuttavia alcun dolore.

Il martirio

Al termine delle torture, nuda su di un lugubre carro, Barbara fu avviata al suo destino. Un angelo disceso dal cielo coprì con un velo il corpo sanguinante. Il sinistro convoglio terminò la sua strada sulla cima di una montagna. Innanzi all’ennesimo rifiuto d’abiurare, lo stesso Dioscoro impugnò la spada e decapitò la figlia. Immediatamente un rombo scosse  la terra mentre una folgore fulminò, riducendolo in polvere, l’empio padre. Il culto di Santa Barbara si affermò ben presto in Oriente, diffondendosi dal XV secolo in Occidente.

Tra devozione e culto

Santa Barbara è oggi una delle figure sante più popolari della Chiesa cristiana. Le sue reliquie sono custodite e venerate nell’isola di Burano a Venezia, in una cappella accanto alla chiesa di San Martino Vescovo.

È dal suo martirio e dalla morte del padre, fulminato dal castigo celeste, che derivano i suoi patronati: Barbara è la “Santa del Fuoco”, protettrice di tutto ciò che “tuona e detona”. Minatori, Vigili del Fuoco, Artiglieri e Marinai sono sotto il celeste mando della sua protezione.

Pietas e cultura lungo il Cammino Minerario di Santa Barbara

Il Cammino Minerario di Santa Barbara è un itinerario storico e religioso dedicato alla figura della popolare Santa promossa dall’omonima Fondazione operante in Sardegna dal 2016. L’itinerario si sviluppa per circa 400 chilometri lungo i suggestivi percorsi minerari di un tempo che raggiungono gli antichi cantieri e le chiese dedicate alla Santa Patrona dei minatori nel bacino minerario del Sulcis Iglesiente, Guspinese e Arburese.
Attraverso i luoghi di culto a lei dedicati è possibile riscoprire gli antichi cammini storici delle miniere, costituiti non solo dai sentieri percorsi quotidianamente dai minatori per recarsi al lavoro ma anche dalle vecchie mulattiere e dai tracciati ferroviari realizzati in passato per il trasporto dei minerali.
Lungo tali vie si conserva la memoria di uno straordinario patrimonio storico e umano, testimone della millenaria epopea mineraria della Sardegna che ha contribuito a far nascere la civiltà industriale del continente europeo.
La Fondazione promuovere e gestisce il lungo tracciato del Cammino. Si occupa di rilasciare le credenziali ai pellegrini, di rendere disponibili le tracce GPS, di implementare la segnaletica, di mantenere sempre agibile il percorso e di fornire tutte le informazioni utili per la sua miglior fruizione.

 

Santa Barbara la Patrona dei Minatori

Santa Barbara la Patrona di numerose figure professionali tra le quali i Minatori, i Genieri, i Vigili del Fuoco, i Marinai e gli Artiglieri

 

Il martirio di Santa Barbara in una tela ad olio di scuola italiana del XVIII secolo

Il martirio di Santa Barbara in un olio su tela di scuola italiana del XVIII secolo

 

Venezia, Isola di Burano. La Chiesa di San Martino

Venezia, Isola di Burano. La Chiesa di San Martino

 

Miniera di San Giovanni. Iglesias. L'effige di Santa Barbara accoglie i visitatori presso la Grotta a lei dedicata

Miniera di San Giovanni. Iglesias. L'effige di Santa Barbara accoglie i visitatori presso la celebre ed imponente cavità a lei dedicata

 

L'immagine di Santa Barbara all'ingresso della Miniera di Funtana Raminosa a Gadoni

L'immagine di Santa Barbara posta in una nicchia all'ingresso della Miniera di Funtana Raminosa a Gadoni

Gadoni

 

Il bassorilievo dedicato a Santa Barbara all'ingresso della Miniera di San Giovanni a Iglesias

Il bassorilievo dedicato a Santa Barbara all'ingresso della Miniera di San Giovanni a Iglesias

 

La bella immagine di Santa Barbara custodita nell'omonima chiesa presso la Miniera di Monteponi a Iglesias

La bella immagine di Santa Barbara custodita nell'omonima chiesa presso la Miniera di Monteponi a Iglesias

 

La scorta d'onore di Santa Barbara, formata da minatori e vigili del fuoco il giorno della sua festa durante una celebrazione

La scorta d'onore di Santa Barbara, formata da Minatori e Vigili del Fuoco, il giorno della sua festa durante una funzione celebrata nell'omonima chiesa presso la Miniera di Monteponi a Iglesias

 

Una medaglia dedicata a Santa Barbara dalla Marina Militare Italiana

Una medaglia dedicata a Santa Barbara dalla Marina Militare Italiana

 

Una cartolina degli anni 30 del secolo scorso dedicata a Santa Barbara dalle Forze Armate Italiane

Una cartolina degli anni 30 del secolo scorso dedicata a Santa Barbara dalle Forze Armate Italiane

 

Il celebre ritratto di Santa Barbara opera di Palma Vecchio

Il celebre Polittico di Santa Barbara opera di Palma Vecchio (1523 - 1524) custodito nella Basilica di Santa Maria Formosa a Venezia

 

 

Testi, fotografie e documentazione storica, Alberto Monteverde