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Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna

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Iglesiente - Le rocce fossilifere più antiche d'Italia

Itinerario "Tra mare, boschi e miniere"

L'area dell'iglesiente consente diverse possibilità di visita, tutte in grado di generare grandi emozioni,  dalla spettacolare costa in cui colpiscono le grandiose falesie alternate a splendide spiagge, al suggestivo entroterra ricco di sterminati boschi popolati da una ricchissima fauna in cui sono incastonate suggestive miniere.

Il paesaggio è fortemente  segnato dall'attività mineraria che si è protratta per millenni, oggi rimangono numerose miniere dismesse, alcune abbandonate altre in via di recupero, una intricata rete di strade e sentieri un tempo percorsi dai minatori, da carri e ferrovie che trasportavano il prezioso carico di minerale.

Queste vie oggi aspettano di essere percorse dai visistatori per condurli in luoghi sconosciuti in cui il fascino della natura si plasma con le storie delle genti che hanno costruito un grande patrimonio storico e culturale.

L'itinerario che segue rappresenta solo un primo suggerimento di percorso per la visita dell'area. Per una migliore e più approfondita visita si suggerisce di contattare gli uffici del Parco o delle guide professioniste presenti nel territorio.  Provenendo dalla SS 130 si consiglia di iniziare da Domusnovas con la visita delle Grotte di S.Giovanni, grandioso monumento della natura conosciuto su scala internazionale, e sulle vicine miniere  immerse nei boschi. La tappa successiva è rappresentata dalle miniere di Iglesias, in particolare Monteponi, oggi in fase di recupero, dove è possibile svolgere un visita in sottosuolo attraverso la Galleria Villamarina e dalla miniera di San Giovanni dove è possibile visitare la splendida grotta di Santa Barbara. Nel centro urbano di Iglesias sono significativi gli edifici dell'Istituto minerario, che ospita un museo mineralogico e il museo dell'arte mineraria, e dell'Associazione Mineraria Sarda.

La visita prosegue verso la costa, in comune di Gonnesa, dove è possibile, con una breve deviazione, visitare i ruderi della miniera di M.te Onixeddu. La costa appare spettacolare dalla strada panoramica che conduce a Buggerru, dove si incontra la frazione mineraria di Nebida, sovrastata da imponenti scavi minerari. A Nebida è d'obbligo la passeggiata sul belvedere da cui si può ammirare uno splendido panorama e i ruderi della Laveria Lamaromora. Da Nebida si prosegue verso Masua dove è possibile visitare Porto Flavia, magnifico e spettacolare esempio di ingegneria mineraria e testimonianza delle grandi capacità realizzative dei minatori.

La tappa successiva ci conduce a Buggerru, dopo aver attraversato valli e luoghi che richiamano al lavoro antico delle miniere e dove sicuramente merita una breve deviazione la visita del canyon di Gutturu Cardaxiu e dell'incantevole insenatura di Cala Domestica. Buggerru appare subito come un piccolo paese in cui i confini con la miniera sono difficilmente riconoscibili. Oltre che la zona del porto è sicuramente da non perdere la visita del museo civico e della Galleria Henry. Il nostro itinerario si conclude con Fluminimaggiore che si raggiunge attraverso una strada panoramica che ci consente di ammirare una splendida spiaggia. A Fluminimaggiore, anch'esso un paese minerario, è possibile visitare un museo etnografico, il tempio punico romano di Antas, le bellissime grotte di Su Mannau e numerose rovine di suggestivi villaggi minerari.