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Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna

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Sarrabus, Gerrei - Uno dei più ricchi giacimenti d'argento nativo d'Europa

Itinerario Area Sarrabus-Gerrei “Via dell’Argento”

Prima tappa la miniera di Baccu Arrodas, alle spalle di Muravera, quindi verso San Vito a Monte Narba. Dal piazzale una mulattiera in salita conduce a Giovanni Bonu, con alcuni accessi al sottosuolo ancora aperti e percorribili (massima attenzione).

Dalla cima di Monte Narba si osserva verso sud-ovest la miniera di Masaloni che si raggiunge comodamente dal nuraghe Asoru, lungo la SS 125.

Più avventuroso il tracciato della Via dell’Argento. Si parte dalla SS 125; alla confluenza del rio Picocca con il rio Ollastu, la strada sterrata conduce dopo pochi chilometri alla miniera di S’Arcilloni (sulla destra dopo un guado).

Da questo punto per oltre 20 chilometri c’è solo una mulattiera, un torrente incantevole e i segni di alcune antiche miniere d’argento, fino a quella di Serr’e S’Ilixi.

Quest’ultima si raggiunge anche da Burcei come la bellissima foresta primaria di Tuviois, sotto le cui fronde si trovano i cantieri abbandonati di un’altra importante miniera del prezioso metallo.
Numerose le possibilità di trekking, ma attenzione perchè il territorio è selvaggio e pochi, se non i pastori, conoscono i siti minerari. L’accesso alle gallerie è sconsigliato per il cattivo stato delle volte.
Da Burchi attraverso un tortuoso percorso su strade sterrate è possibile giungere a Monte Genis e al passo di Genn’e Arasili, quindi a Villasalto con la sua miniera di antimonio dimessa, ora trasformata in un accogliente borgo, dove ha si trova la sede d’Area del Parco Geominerario.