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Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna

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Sarrabus, Gerrei - Uno dei più ricchi giacimenti d'argento nativo d'Europa

Area Geografica Sarrabus, Gerrei

Il Sarrabus-Gerrei è situato nella parte sud-orientale della Sardegna ed interessa una superficie di 575 Kmq, pari al 15% dell’estensione totale delle aree comprese nel Parco Geominerario della Sardegna.

Si tratta, dunque, della seconda area più estesa del Parco, molto rappresentativa per diffusione, varietà ed importanza delle attività minerarie che in essa si sono svolte.

Dal punto di vista minerario l’area, per la consistenza dei giacimenti metalliferi di piombo, antimonio e argento, sfruttati sin dai tempi delle invasioni fenicie e puniche, è diventata per importanza, tra il 1800 ed i 1900, il secondo distretto minerario dell’Isola.

Il settore argentifero sarrabese è stato sfruttato intensamente tra la seconda metà del 1800 fino alla prima metà del 1900, mentre quello antimonifero del Gerrei, sviluppatosi successivamente, risulta dismesso da soli vent’anni.

I principali centri coinvolti nelle attività minerarie legate all’argento sono stati Burcei, San Vito, Muravera e Villaputzu, mentre quelli legati all’antimonio sono stati Villasalto, Ballao e Armungia.

Di questi settori rimangono testimonianze di archeologia industriale nelle miniere di Tuviois, Serra ‘e Silixi, Nicola Secci, Masaloni, Monte Narba e Giovanni Bonu (argento), Su Suergiu e di Corti Rosas (antimonio).