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Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna

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Batteria antinave e antiaerea SR 311 "Mangiabarche" - Calasetta

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L’opera SR 311 è ubicata sulla costa occidentale dell’isola di Sant’Antioco, in località “Mangiabarche”, circa 5 Km a sud di Calasetta. Le strutture appaiono oggi in buone condizioni. Di particolare rilievo risulta il fabbricato della centrale di tiro che mostra inedite forme squadrate. L’edificio consta di due livelli. Il piano terra ospitava la camera operatori ed il centralino telefonico. Al livello superiore, cui si accede mediante una scala esterna, vi era collocato il telemetro con una postazione antistante per il gimetro Orlandi & Buralli. Ben visibili le postazioni in barbetta che ospitavano le artiglierie. Incise sul cemento delle piattaforme sono ancora visibili le indicazioni utili per brandeggio dei cannoni. Poco distanti dalla linea pezzi si trovano alcuni modesti edifici che un tempo ospitavano il comando e le sistemazioni del personale. Su una parete di quello che un tempo verosimilmente costituiva l’alloggio del comandante della batteria, sopravvive una grande raffigurazione pittorica del teatro di guerra mediterraneo, certo realizzata dall’abile mano di qualche marinaio.

Compito - Antinave e contraereo. La SR 311 col concorso della Batteria "Zonza", doveva assicurare l’interdizione del Canale delle Colonne, unitamente alla difesa contraerea di Carloforte e Calasetta.

Armamento principale - 4 cannoni da 102/35 a piedistallo Mod. S. 1915.

Munizionamento - 861 colpi completi, ripartiti fra le 4 riservette poste a ridosso delle piazzole.

Mitragliere - Nel gennaio del 1943, per la difesa antiaerea a bassa quota era disponibili 1 Oerlikon da 20 mm, installata in una piazzola in calcestruzzo a ridosso della linea pezzi. La difesa delle postazioni era affidata a 2 Colt mod 15 da 6,5.

Apparecchiature di tiro - La stazione di tiro era dotata di telemetro San Giorgio da m 1,50 di base. Altri strumenti non accertati.

Stazione fotoelettrica - Apparato tipo Galileo da 150/240 alimentato con gruppo elettrogeno. Il ricovero dello strumento era ubicato alle spalle delle piazzole.

Organico - Il personale comprendeva 3 ufficiali d’artiglieria ed un centinaio di marinai.

Attività bellica - L’installazione risale alla seconda metà degli anni Trenta, risultando operativa allo scoppio del conflitto. Nel corso del conflitto la batteria partecipò attivamente alla difesa della zona di pertinenza, sebbene non le siano attribuiti specifici abbattimenti di velivoli nemici.

Nell’ottobre 1943 la batteria passò in forza al XXVIII Gruppo d’Artiglieria da Posizione Costiera, venendo classificata come 277ª.

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Informazioni utili

Viabilità: superato l’abitato di Calasetta, strada asfaltata in direzione della località “Mangiabarche”.

Accessibilità: agevole, raggiungibile con vettura propria e brevi tratti a piedi.

Visita: Il sito non è di libero accesso poiché alcune delle strutture ospitano un ristorante. Domandando ai titolari  del locale è tuttavia possibile la visita.

Tempo della visita: circa 1 ora.

Bibliografia

A. Monteverde - E. Belli, Ad Quartum Lapidem. Insediamento e difesa del territorio nella Sardegna meridionale, Cagliari 2001

A. Monteverde - E. Belli, Guerra! La Sardegna nel secondo conflitto mondiale, Cagliari 2003