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Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna

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Batteria antinave "Antonio Sogliuzzo" - Sant'Antioco

L’opera antinave "Antonio Sogliuzzo" è ubicata a Capo Sperone, nell’estremità meridionale dell’isola di Sant’Antioco, innanzi agli isolotti della Vacca e del Toro. L’impianto risale alla seconda metà degli anni 30 del 900, risultando operativo allo scoppio della seconda guerra mondiale.

Le interessanti strutture appaiono oggi in buone condizioni. Ben visibili le piazzole che un tempo ospitavano le bocche da fuoco, mimetizzate ad arte con pietrame locale. Di particolare interesse la struttura della centrale di tiro, restaurata con una certa accuratezza in anni recenti. L’edificio, realizzato in cemento armato mimetizzato con pietrame, consta di due livelli. Il piano terra ospitava la camera operatori ed il centralino telefonico. Al livello superiore vi era collocato il telemetro con una postazione antistante per il gimetro Orlandi & Buralli.

Compito - La Sogliuzzo, col concorso della Batteria "Ammiraglio Candiani" di Punta Menga, doveva interdire l’accesso al Golfo di Palmas, assicurando la difesa del Porto di Sant’Antioco.

Armamento principale - 4 cannoni da 120/45 su affusto a culla e a piattaforma, mod. Armstrong 1918.

Munizionamento - 3327 proietti e 862 cariche, ripartiti fra 2 depositi munizioni e 16 riservette (4 per piazzola).

Mitragliere - Per la difesa antiaerea a bassa quota erano disponibili 2 Scotti da 20 mm con 4800 colpi per arma. La difesa delle postazioni era affidata a 2 Breda 37 da 8 mm con 11900 colpi tra perforanti e traccianti, e a due Colt mod. 15 con 6160 colpi per arma.

Apparecchiature di tiro - La stazione di tiro era dotata di telemetro Barr & Stroud da m 2,74 di base, cronoindicatore meccanico Borletti - Olap, gimetro Orlandi & Buralli e tavolo previsore Sias.

Stazione fotoelettrica - Apparato tipo Galileo da 150/240 alimentato con gruppo elettrogeno.

Organico - Il personale comprendeva 3 ufficiali d’artiglieria ed un centinaio di marinai.

Attività bellica - I cannoni della Sogliuzzo non ebbero modo di entrare in azione nel corso della guerra. Non si esclude tuttavia che le mitragliere pesanti abbiano effettuato non pochi interventi a fuoco contro i velivoli  da caccia statunitensi nel maggio-settembre 1943.

Il 24 ottobre 1943 la batteria passò in forza al XXVIII Gruppo d’Artiglieria da Posizione Costiera, venendo classificata come 278ª.

Informazioni utili

Viabilità: Provenendo dal centro abitato di Sant’Antioco si percorre la strada in direzione delle spiagge verso la località Canai (costa Sud-Occid. dell’isola). Proseguire per 1 km sino a trovare un bivio: qui dirigersi a sinistra verso la costa in direzione di Capo Sperone.

Accessibilità: agevole, raggiungibile con vettura propria e brevi tratti a piedi.

Visita: Il sito è di libero accesso.

Tempo della visita: circa 1 ora.

Bibliografia

A. Monteverde - E. Belli, Ad Quartum Lapidem. Insediamento e difesa del territorio nella Sardegna meridionale, Cagliari 2001

A. Monteverde - E. Belli, Guerra! La Sardegna nel secondo conflitto mondiale, Cagliari 2003