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Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna

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Fortezza punica di Monte Sirai, Carbonia

L'area archeologica si trova a pochi chilometri dalla costa, su un pianoro posto a 191 metri sul livello del mare, presso l’antico corso del fiume Cixerri.

L’abitato fu fondato dai Fenici intorno alla metà dell’VIII secolo a.C., forse da coloni provenienti dai centri costieri di Sulci o Portoscuso. Tra il VII ed il VI secolo a.C. il tessuto urbano raggiungeva dimensioni ragguardevoli, segno di un periodo di floridezza e benessere. L’offensiva cartaginese condotta contro gli insediamenti fenici dell’isola nella seconda metà del VI secolo a.C., comportò una fase di decadenza dell’abitato con l’abbandono di ampi settori urbani.

La ripresa si ebbe nel corso del IV secolo a.C. con l’insediamento del tofet e, soprattutto, con il significativo sviluppo del sistema difensivo. L’antica fortezza si ergeva in posizione strategica, lungo la via che dagli approdi costieri conduceva alle ubertose pianure del Campidano, costituendo un presidio sicuro per le attività estrattive condotte nei vicini siti minerari. Le mura, simili a quelle di altri centri punici della Sardegna, erano composte da più filari formati da blocchi di pietra da taglio in trachite rossa squadrati e bugnati. Date le dimensioni, la fortezza era certo guarnita da una consistente guarnigione. Con lo scoppio della prima guerra punica il locale presidio fu probabilmente rinforzato dall’arrivo di un contingente di truppe mercenarie.

Nel corso della prima metà del III secolo a.C. l’abitato fu interessato da un importante sviluppo urbanistico con il riuso o l’edificazione ex novo di ampie zone residenziali. Il definitivo abbandono dell’area si ebbe alla fine del II secolo a.C. con la definitiva romanizzazione dell’isola.

L'orditura dell’abitato è ancora oggi ben comprensibile, individuata dal complesso andamento viario. Nella zona residenziale si possono distinguere i quartieri, le piazze, le case. Evidenti anche le strutture religiose, come il tempio ed il tofet, le necropoli, con le antiche tombe a fossa fenicie ed i vani sotterranei degli ipogei funerari cartaginesi. Quanto alla cinta muraria, essa non è oggi più visibile perché completamente atterrata dai romani dopo il 238 a.C.

Informazioni utili

 Indirizzo: località Sirai, Carbonia. telefono: 0781/662088-672001.

Viabilità: SS 126, al Km 17 deviazione a sinistra con indicazione turistica.

Accessibilità: buona, raggiungibile in auto. Ampio parcheggio.

Visita: Coop Mediterranea e Memoria Storica, località Is Coras, Sestu.

Orario: estivo 9,00-13,00 e 16,00-20,00; invernale 9,00-17,00; chiuso lunedì.

Biglietto: € 3,60 cumulativo; € 2,10 museo archeologico; € 2,60 parco; € 2,10 cumulativo ridotto; € 1,60 ridotto parco.

Tempo della visita: circa 2 ore.