
L’Area si estende per circa 520 Kmq ed è una delle più importanti del Parco per la storia e per il patrimonio minerario che contiene. Le valenze storiche e di archeologia industriale sono espresse nei suoi massimi valori nei due compendi di Montevecchio e Ingurtosu dove in alcune strutture recuperate è possibile svolgere delle visite guidate. Non meno interessanti, anche se di entità minore, sono i centri minerari dismessi di Naracauli, Gennamari e Perd’e Pibera
Alle miniere di Ingurtosu e Montevecchio è profondamente legata non solo la storia della comunità locale ma anche la storia dello sviluppo dell’industria mineraria italiana. Le vicende produttive, tecnologiche, economiche e sociali di oltre un secolo e mezzo d’industria mineraria hanno segnato profondamente il territorio e la cultura della popolazione locale e rappresentano oggi un enorme patrimonio in fase di recupero e valorizzazione.

Il giacimento piombo-zincifero di Montevecchio, insieme ai giacimenti di Ingurtosu e Gennamari, appartiene al grande campo filoniano dell'Arburese il quale si sviluppa per circa 12 Km sulle propaggini settentrionali e occidentali del batolite granitico Ercinico Arburese (Sardegna sud occidentale). Si tratta di giacimenti con un tenore medio del 10-11 % di piombo tra i più grandi d’Europa. Recenti indagini archeometriche su scorie di fusione e piombi hanno consentito di datare le prime attività estrattive di argento e galene all’età punico-romana (IV sec. a.C. - II sec. d.C.). Tuttavia l’avvio dell’attività estrattiva su scala industriale è della metà del secolo scorso (1848) e si è protratta fino agli anni ’90 con la chiusura delle ultime miniere.

Di grande rilievo è l’aspetto ambientale e paesaggistico che trova il suo apice nel SIC denominato Sistema Dunare di Piscinas-Monte Arcuentu che comprende il sistema dunare più alto d’Europa e il comprensorio vulcanico del Monte Arcuentu particolarmente spettacolare per i suoi aspetti geomorfologici. L’area inoltre racchiude al suo interno un’importante colonia del cervo sardo osservabile da appositi punti panoramici. La zona occidentale, villacidrese e gonnesino, è particolarmente pregiata sia per la presenza di miniere di piccole dimensioni sia per la grande area boscata del Monte Linas - Monte Mannu ricchissima di endemismi e valenze naturalistiche e in cui sono presenti alcune cascate fra le più alte e belle della Sardegna.