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Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna

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PARCO GEOMINERARIO

STORICO AMBIENTALE DELLA SARDEGNA

 

La Sardegna è unica nel Mediterraneo per caratteristiche ambientali, geologiche, biologiche, per i paesaggi naturali spettacolari nella morfologia delle coste e dei rilievi interni, le cavità sotterranee e le aree archeologiche che ne fanno per varietà e rilevanza, un piccolo ma intero continente.

L’attività mineraria ha modellato il paesaggio e insieme l’antica cultura delle popolazioni minerarie creando un’ambiente in cui il fascino della storia accompagna il visitatore tra le splendide testimonianze di archeologia industriale, in mondi sotterranei e a contatto con la magnifica natura sarda.

Suggestivi villaggi operai, pozzi di estrazione, migliaia di chilometri di gallerie, impianti industriali, antiche ferrovie, preziosi archivi documentali e la memoria di generazioni di minatori rendono il Parco una nuovo grande giacimento culturale da scoprire.

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RENDICONTO GESTIONE 2017

 Amministrazione Trasparente - Bilancio Consuntivo - Rendiconto Gestione 2017

 

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Logo 8 Conferenza internazionale Geoparks UNESCO

 

Iglesias, 10 luglio 2018

Dopo Malaysia, Giappone, Canada e Inghilterra, le Dolomiti UNESCO del Parco Naturale Adamello Brenta ospiteranno a Madonna di Campiglio, per la prima volta in Italia, l'8ª Conferenza Internazionale dei Geoparchi Mondiali UNESCO.
"Geoparchi e sviluppo sostenibile" è il tema prescelto per l'importante simposio.

Il video
lo scorso 3 luglio 2018 a Trento, durante la Conferenza Stampa di presentazione dell'evento, è stato mostrato in anteprima il video ufficiale dei Geoparchi italiani.

In modo sintetico ma accattivante, il filmato mostra le numerose e varie bellezze dei parchi italiani aderenti alla rete Geoparks.

Video

Per maggiori informazioni

8th International Conference on UNESCO Global Geoparks

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Il Parco Germinerario offre il suo contributo nell’intesa promozionale siglata da UnionCamere Sardegna con l’Assessorato al Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Sardegna 

 Iglesias, 7 luglio 2018 

Nel corso del Press Tour che dal 23 al 27 giugno 2018 ha coinvolto sette giornalisti di alcune testate in lingua tedesca, impegnati nella scoperta di bellezze, specialità e storia delle provincie di Cagliari ed Oristano, con visite a Santu Lussurgiu, Tharros, Cabras, Barumini e Cagliari, una giornata è stata dedicata al Guspinese Arburese.

Il 25 Giugno il gruppo si è dato appuntamento nel piazzale della Direzione della Miniera di Montevecchio a “Gennas”. Guidati da Giuseppina Scorrano, responsabile del Settore turistico della Camera di Commercio di Cagliari e dalla Maggioni Tourist Marketing, sono stati accolti dal Presidente del Parco Geominerario Storico ed Ambientale della Sardegna e da Ugo Atzori, Presidente dell’Associazione “Sa Mena” costituita degli ex minatori di Montevecchio. 

In prima battuta i sette giornalisti hanno voluto conoscere il Parco Geominerario, le sue funzioni, l’estensione e le finalità. Si sono quindi informati sulla storia del luogo e sulla sua collocazione all’interno del Parco. 

Affascinati dal patrimonio architettonico e dal contesto dell’importante insediamento industriale, hanno approfondito le vicende che hanno caratterizzato l’attività estrattiva ed i suoi importanti artefici. 

In particolare si sono soffermati sulla figura dell’imprenditore sardo Giovanni Antonio Sanna che nel 1850 ha reso possibile la nascita di una delle più importanti industrie estrattive d’Europa. 

Con taccuini, tablet e videocamere hanno fissato i tanti racconti, rivelatisi ancor più particolareggiati e significativi nelle memorie del Presidente Atzori, il quale peraltro ha vissuto l’ultimo sciopero dei minatori del maggio 1991, quando, asserragliati a meno -400 nelle viscere del cantiere “Amsicora”, si compì l’ultimo tentativo per salvare un’attività ormai al tramonto. 

Le domande e le interruzioni dei giornalisti sono state tante, nell’intento di conoscere i particolari della vita del minatore che poneva l’uomo a stretto contatto con la montagna, alla ricerca delle “vene d’argento”. Le esistenze dei minatori si consumavanp in atri bui, appena illuminati dalle fioche fiammelle delle lampade a carburo appese alle pareti. Il duro lavoro si svolgeva interamente a braccio. Le cose cambiarono solo con l’avvento della meccanizzazione.

La visita è cominciata con la scoperta del palazzo della Direzione che l’imprenditore Giovanni Antonio Sanna fece costruire ma che non poté abitare perché morì due anni prima del suo completamento. A renderlo elegante e comodo fu la figlia Zelì che sposò Alberto Castoldi, successore designato dal Sanna.

L'escursione è proseguita poi nei cantieri alla scoperta della galleria “Anglo sarda”, della fonderia, delle officine, della laveria “principe Tomasi” e del cantiere di Piccalinna, con le sue eleganti bifore nelle strutture della sala argano e pozzo “San Giovanni”. 

La sera si è raggiunto il villaggio minerario di Ingurtosu che sorse nel 1857 con la “Società Civile des Mines de Gennamari ed Ingurtosu”. Sebbene meno prezioso architettonicamente, su tutti gli edifici svetta il palazzo della Direzione, detto “Il Castello”, imponente edificio progettato dall’Ing. Hoffman che replica il maniero di Wartburg ad Eisenach, in Turingia. Ultimato intorno al 1885 dall’Ing. Viktor Bornemann, rappresenta l’emblema della frazione mineraria arburese. 

Nei pressi del palazzo si erge la splendida chiesa dedicata a Santa Barbara inaugurata nel 1916. Nei dintorni sono ancora apprezzabili la villa Wright,  in loc. Pizinurri  e l’ospedale, ubicato nel cuore dell’abitato. 

Si è quindi discesi verso Piscinas visitando il “Pozzo Gal” e la laveria “Naracauli” da dove partiva una ferrovia che raggiungeva il deposito dei minerali realizzato sulla spiaggia, le cui strutture ospitano oggi il prestigioso hotel “Le Dune”. 

Innanzi al deserto di sabbia di Piscinas ed al mare dall’intenso blu, il desiderio di fare un bagno è durato il tempo di por piede a terra. Ci si è quindi gettati nel mare sconfinato, presso l’antico molo ove attraccavano le bilancelle che traghettavano il minerale verso il porto di Carloforte per essere imbarcato nei vapori e avviato alle fonderie della Società “Pertusola” a La Spezia. 

La serata si è felicemente conclusa sulle colline della Marmilla, in una splendida vallata di viti, nella tenuta di “Su Entu” a Sanluri.

Prof. Tarcisio Agus
Presidente del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna

 

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Alcuni momenti delle visita dei giornalisti tedeschi

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Insediato il Consiglio Direttivo
del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna

 Iglesias, 18 maggio 2018

Ha avuto luogo quest’oggi presso Villa Pertusola, sede del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, la cerimonia di insediamento del Consiglio Direttivo dell'Ente.

L’importanza dell’evento è stata sottolineata dalla presenza della Dott.ssa Carmela Giarratano, Direttore della Direzione Generale per la Protezione della Natura e del Mare e del Dott. Antonio Maturani, Dirigente della Divisione II - Biodiversità, aree protette, flora e fauna del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Il Presidente del Parco Geominerario, Prof. Tarcisio Agus, dopo aver pronunciato un breve intervento di saluto, ha presentato gli autorevoli componenti del Consiglio:

- Dott. Simone Deplano Rappresentante del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare;

- Dott. Gianluigi Sanetti, Rappresentante del Ministero dello Sviluppo Economico;

- Dott. Luca Giovanni Lioni, Rappresentante Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo;

- Prof. Giacomo Oggiano, Rappresentante del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca;

- Dott. Giovanni Pilia e la Dott.ssa Debora Porrà, Rappresentanti della Regione Sardegna;

- Dott. Luciano Ottelli, Rappresentante Regione Sardegna invitato permanente senza diritto di voto;

- Dott. Antonio Ecca e il Dott. Mario Calia, Rappresentanti della Comunità del Parco;

- Dott. Paolo Mascia, Rappresentante della Comunità del Parco senza diritto di voto.

Il Direttore del Parco Geominerario, Dott. Ciro Pignatelli, ha successivamente illustrato le molteplici attività svolte ed in itinere e presentato i tecnici ed i funzionari in servizio presso l’Ente.

Hanno preso parte alla cerimonia il Dott. Emilio Gariazzo, Sindaco di Iglesias e Presidente della Comunità del Parco, il Dott. Gian Luca Zicca ed il Dott. Francesco Fresu, membri del Collegio dei Revisori del Conti dell’Ente.

Con l’insediamento del Consiglio Direttivo il Parco Geominerario ha finalmente i suoi organi istituzionali al completo assumendo così la pienezza del suo ruolo.

Insediamento Consiglio Direttivo Parco Geominerario_01

Il discorso di saluto del Presidente Prof. Tarcisio Agus

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La Dott.ssa Carmela Giarratano ed il Presidente Prof. Agus nel corso della presentazione

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Il Direttore, Dott. Ciro Pignatelli, illustra attività e competenze del Parco Geominerario

 (Foto reportage a cura dell'Ufficio Stampa Parco Geominerario)

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Approvazione del Piano di Gestione dei siti minerari 

 

Iglesias, 21 aprile 2018

  L’approvazione del Piano di Gestione dei siti minerari pone le basi per le infrastrutturazioni territoriali e regionali della rete del Parco Geominerario Storico ed Ambientale della Sardegna. Con un investimento di oltre un milione di euro si avvia l’apertura sistematica e l’armonizzazione di tutti i siti in sotterraneo quali:

•    Miniera di Serbariu - Carbonia (già operativo);
•    Miniera di Rosas, Galleria Santa Barbara - Narcao (già operativo);
•    Porto Flavia - Iglesias (già operativo);
•    Galleria Henry - Buggerru (già operativo);
•    Miniera di Monteponi, Galleria Villamarina - Iglesias (imminente apertura);
•    Miniera di Montevecchio, Galleria Anglo Sarda - Guspini (imminente apertura);
•    Miniera di Funtana Raminosa - Gadoni (imminente apertura);
•    Miniera di Sos Enattos - Lula (imminente apertura).

Ciascuno custodisce significative testimonianze dell’evoluzione geologica della Sardegna, svelandone la formazione e la storia in stretta connessione con quella più estesa e articolata dei geositi diffusi sull’intera isola.
L’interazione tra il sottosuolo ed il suolo isolano consente di conoscere meglio la storia geologica della nostra isola considerata, la più antica d’Italia.

La riapertura di “Sos Enattos” a Lula, consentirà di mettere in rete e promuovere una parte dalla rete regionale, tanto richiamata nelle raccomandazioni formulate dalla Rete Geoparks Unesco. L’isola è un’unica area parco e la miniera di Sos Enattos, come il resto delle miniere, fungerà da catalizzatore nell’area del nord est della Sardegna, raccordando, tra il Nuorese e la Gallura, i geositi più significativi definiti come monumenti naturali e protetti dalla Legge Regionale 31/89 quali Su Suercone” a Orgosolo; “Texile” ad Aritzo; “Sorgente Su Gologone” a Oliena; “Sa Preta Istampata” a Galtellì, Monte Pulchiana a Tempio Pausania, l’Orso di Palau, con altri degli oltre 200 geositi censiti nell’Inventario Nazionale curato dall’ISPRA; la grotta di “Ispinigoli” a Dorgali, Perda Longa, Punta Goloritzè e Su Sterru (il Golgo) a Baunei, il Fungo ad Arzachena.

Altrettanto potrebbe dirsi, stando al nord Sardegna, della Miniera di Olmedo, attualmente in attesa di un rilancio ma con la presenza dei minatori che la tengono in vita e che potrebbero predisporre nei suoi tratti più antichi un interessante percorso sotterraneo. In virtù della vicinanza della Miniera dell’Argentiera di Sassari e dei geositi delle Grotte di Nettuno, del Promontorio di Capo Caccia di Alghero; dell’“Elefante” di Castelsardo; della Spiaggia della Pelosa a Stintino, dell’Isola di Figarolo a Golfo Aranci ed altri, si potrebbero offrire interessanti conoscenze geologiche e storiche del territorio isolano.

La promozione dei sottosuoli e delle miniere che questi primi interventi favorisce, concorrerà a rievocare e valorizzare la storia e le vicende degli uomini, delle donne e dei bambini che un tempo vi lavorarono. La loro opera ed il loro sacrificio, a partire dalla metà del XIX secolo, hanno contribuito all’evoluzione economica e sociale delle comunità coinvolte le quali, per quanto solidamente legate alla cultura agro-pastorale, avviarono un interessante processo antropologico di cui ancora si conservano evidenti ed importanti tracce.

Il passaggio del contadino - allevatore individualista a quello del minatore - operaio, approderà alla coscienza di classe ed alle conseguenti lotte sociali. Un impegno ed una consapevolezza che coinvolgerà anche le donne favorendo la loro emancipazione senza tuttavia tradire le ataviche tradizioni sociali e culturali.
Dal nord al sud dell’isola questi nostri luoghi, con il loro straordinario patrimonio naturalistico, storico, minerario e geologico, devono essere riscoperti, tutelati e valorizzati. È dunque necessaria un’azione costante di conoscenza, informazione e coinvolgimento delle comunità locali affinché la storia e le tradizioni dei luoghi si conservino nel tempo.

In una società sempre più globalizzata la storia politica, economica e sociale della nostra Isola, la sua geologia, la sua natura, nella loro originalità, possono costituire un forte motivo di interesse e curiosità che ci permetterà di interloquire con il resto del mondo. Il Parco Geominerario è decisamente orientato in tale direzione, in stretto rapporto e sinergia con la Regione Autonoma della Sardegna ed i Comuni.
Sarà infine necessario perseguire il coinvolgimento del mondo dell’imprenditoria privata, la quale potrà essere invitata ad investire sul patrimonio minerario dismesso, creando le condizioni di uno sviluppo endogeno pienamente in sintonia con le linee guida della “Carta di Cagliari”, di cui quest'anno celebriamo il Ventennale.

Il Presidente
Prof. Tarcisio Agus

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 SIMBOLI IDENTITARI

 Consorzio del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna

UNESCO GLOBAL GEOPARKS

Comunicazione del Direttore

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A tutti i Sindaci dei Comuni del Parco Geominerario

Raccolta dati per il prossimo programma promozionale e l’aggiornamento del sito Internet istituzionale dell’Ente

Comunicazione del Commissario Straordinario

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Manifestazione di interesse da parte delle Associazioni per collaborazioni con il Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna

 

Iglesias, 19 febbraio 2018

Con la Delibera n.1 del 22 Gennaio 2018, “Protocolli di intesa tra il Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna e le Associazioni Onlus o senza fini di lucro (riconosciute da Enti istituzionali statali e dalla Regione Autonoma della Sardegna) e le associazioni Onlus o senza fini di lucro legalmente costituite aventi sedi legali del territorio del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna i cui scopi e finalità sociali o statutarie sono attinenti a quelle del Parco”,  il Parco Geominerario si apre alla collaborazione ed all'apporto delle Associazioni.

Nelle otto aree del Parco persistono ancora importanti gruppi di ex minatori che detengono la memoria storica del duro lavoro di miniera e sono preziosa fonte di informazioni, non solo del racconto orale, ma anche documentale, al quale il Parco guarda con particolare attenzione per ricostruire e custodire importanti testimonianze di un epoca che ha segnato numerose comunità, dal nord al sud dell'Isola.

Il Parco guarda con particolare attenzione al mondo del volontariato che opera per la salvaguardia dell'ambiente e la valorizzazione del suo patrimonio storico e culturale. Nei suoi 3.500 Kmq custodisce una vasta fetta della Storia della Sardegna e delle sue caratteristiche geo-morfologiche, che oggi, con i suoi geositi, abbraccia l'intera Regione.

All'interno di questo vasto  territorio si racchiude tutto il nostro sviluppo umano, dal suo primo errare nel ricco paesaggio sardo, capace di offrire ogni elemento per la sussistenza umana, sino al suo stanziamento ed evoluzione, da cui l'uomo isolano  ha attinto per una vita sempre più progredita: dall'uso del suo patrimonio litico, a quello morfologico, con le sue argille per il suo corredo domestico, sino alla scoperta dei filoni metalliferi che ci hanno condotto sino al secolo scorso, con imponenti tracce architettoniche e paesaggistiche.

Dentro questo percorso l'uomo ha sviluppato il senso della comunità e della società isolana, raggiungendo importanti traguardi evolutivi che hanno inciso nel contesto più vasto, anche a livello nazionale.

Per poter documentare, testimoniare e diffondere questo nostro patrimonio ambientale, storico, culturale ed antropologico, il Parco, con la suddetta Delibera, si rivolge a tutte quelle associazioni culturali di volontariato che con il Parco sono disponibili ad un percorso comune.

La manifestazione di interesse pertanto è aperta a tutte quelle Associazioni e organizzazioni, anche sportive, che credono di poter dare un contributo per la valorizzazione e promozione del  Parco Geominerario Storico ed Ambientale della Sardegna che per missione deve salvaguardare, valorizzare e tutelare il patrimonio storico e ambientale affidatogli, ma anche quello di creare le condizioni di sviluppo possibile, così come altre esperienze in ambito nazionale ed  europeo ci insegnano. Obbiettivo impossibile da raggiungere in solitudine.

Pertanto al bando di manifestazione di interesse, che  si trova nel sito, è allegata la bozza di convenzione da stipularsi con il Parco e che consentirà alle associazioni aderenti di essere strumento attivo di promozione  e di sviluppo di quella parte dell'isola che il Parco rappresenta e che custodisce. Una immensa risorsa ancora inesplorata e da  perseguire in stretta collaborazione con le comunità locali e le sue rappresentanze più sensibili.

Il Commissario

Tarcisio Agus

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 Approvazione atti della commissione giudicatrice del procedimento indetto con determinazione n. 222/2016.

Graduatoria degli ammessi a contributo

Determinazione n. 69 del 6 giugno 2017

Graduatoria ammessi a contributo. Correzione errore materiale

Determinazione n. 73 del 15 giugno 2017

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Al via l’istituzione di un elenco di Guide professioniste per le esigenze del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna

Iglesias, 16 febbraio 2017

Il Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, con Deliberazione del Commissario Straordinario, il 14 febbraio 2017 ha pubblicato un Avviso di manifestazione di interesse per la formazione di un elenco Guide Turistiche o Ambientali Escursionistiche, anche in possesso della idoneità tecnica come addetto alla prevenzione incendi e/o in possesso dell’idoneità come addetto al primo soccorso.  

Il provvedimento consentirà l’assunzione di personale qualificato da impiegare per il biennio 2017 – 2019 nei siti turistici – minerari ricadenti nelle aree comprese nel perimetro del Consorzio del Parco.

Si ricorda che sulla base di accordi di programma siglati di volta in volta con i Comuni Interessati e la partecipazione di IGEA S.p.a, l’Ente Parco gestisce attualmente i siti di interesse turistico garantendo il servizio di guida turistica.

I requisiti dei candidati

La selezione pubblica riguarderà professionisti iscritti nel registro della Regione Autonoma della Sardegna come Guide Turistiche e/o Ambientali Escursionistiche che nel biennio precedente abbiano prestato servizi analoghi per pubbliche amministrazioni o aziende private, siano in possesso delle necessarie idoneità come addetti alla prevenzione incendi e al primo soccorso e dimostrino la conoscenza di almeno due lingue straniere di cui una inglese.

Modalità di partecipazione

La domanda di iscrizione all’elenco, corredata di curriculum vitae,  potrà essere comunicata agli uffici del Parco entro le ore 13 del 15 marzo 2017 mediante PEC all’indirizzo  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  

Per maggiori informazioni

Deliberazione del Commissario Straordinario n. 6 del 10.02.2017

Modulo domanda di partecipazione

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Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare

Fissazione compensi Commissario Straordinario Parco Geominerario

Decreto n.301 del 28 ottobre 2016 

 

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Avviso di Manifestazione di interesse per la formazione di un elenco Guide professioniste per il biennio 2017 - 2019

 

Deliberazione del Commissario Straordinario n. 6 del 10.02.2017

 

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Avviso pubblico per l'attribuzione di contributi a Enti Pubblici, soggetti privati singoli o associati, fondazioni ed associazioni per iniziative ed interventi riguardanti le seguenti tematiche:

a) Istruzione, Cultura ed Educazione Ambientale legate all'immagine del Parco;

b) Tutela e valorizzazione dei beni artistici, storici, geologici, minerari e antropologici presenti sul territorio o di rilevanza nazionale e internazionale;

c) promozione della pratica delle attività ricreative del tempo libero ecocompatibili.

 

Determinazione n. 222 del 02.11.2016 e Avviso Pubblico

Determinazione n. 19 del 01.03.2017 Convocazione in seduta pubblica del procedimento avviato con determina n. 222 del 02.11.2016

Precisazione

Gli allegati A e A1 citati nell'avviso costituiscono parte integrante e sostanziale del regolamento citato e possono essere scaricati al seguente link ....

 Si rammenta che per la predisposizione della domanda e della relazione descrittiva devono essere seguite le prescrizioni contenute nell'avviso, il quale costituisce "legge speciale" del procedimento.

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Avviso di indagine conoscitiva di mercato per l'eventuale formazione di un elenco di operatori interessati a svolgere, a chiamata, il servizio di Guida Turistica o Ambientale in possesso dell'Idoneità Tecnica come addetto alla Prevenzione Incendi e/o al Primo Soccorso e/o il Servizio di Addetto alla Prevenzione Incendi e/o il Servizio di Addetto al Primo Soccorso .....

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Mostra "Cronaca di una scuola" Museo Scuola di Miniera Monteponi

luglio-agosto 2018

 

Locandina Mostra Cronaca di una Scuola luglio agosto

 

   

 

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